Ripensare al futuro della nostra società

 Premesse “filosofiche”, di Umberto Malusà 

I tempi del pensiero

Pensiero è un termine che deriva dal latino pensum (participio del verbo pendere: “pesare”), e stava ad indicare un certo quantitativo di lana che veniva appunto “pesata” per poter essere infine passata alle filatrici le quali a loro volta avevano il compito di trattarla. Il “pensum” era quindi la materia prima, più grezza, designante metaforicamente un elemento o un tema che doveva essere secondariamente trattato, elaborato, dandogli così una nuova forma. Questa, la peculiarità attribuita al pensiero: qualcosa di straordinariamente semplice che rende possibile oggetti complessi. In psicologia, “pensiero” è quell’attività volta allo scopo di formare concetti, formulare ragionamenti, arrivare a soluzioni di problemi. Il concetto di pensiero rappresenta nella storia dell’uomo un insieme di contenuti molto variegati.  Continue reading

Pensiero, Politica e Azione

di Umberto Malusà

Visione, conoscenza, direzione, velocità. Chi non vorrebbe avere la sicurezza di queste quattro parole prima di intraprendere qualsiasi percorso?

La visione che orienta il cammino, rischiarato da una prospettiva. La chiarezza dell’obiettivo: che definisce ogni nostro ruolo, quello che vogliamo ottenere, quello che vogliamo offrire a chi deve sostenerci. Il punto di arrivo del
nostro percorso.

La conoscenza di tutto quanto riguarda il percorso da compiere. Distanze, caratteristiche di scenario, nostre e altrui forze, aspettative e paure: senza conoscenza, e senza una conoscenza mirata e orientata alla visione, difficilmente si va avanti.

La direzione che tutti, perfino gli sconclusionati Totò e Peppino, cercano (noio volevam savuar…). Senza direzione il procedere è casuale, lento, ricco di passi falsi.

La velocità di chi vuole e deve arrivare. Di chi è convinto della direzione scelta, di chi conosce dove si trova e ha chiara la visione di ciò che vuole costruire. Continue reading

Trasparenza della Politica, Politica della trasparenza

di Marco Oreste Lombardi

Il compito della politica è quello di tracciare percorsi fuori da condizioni negative verso obiettivi che la gente non riesce a identificare. Questo è possibile perché chi fa delle proposte politiche si prende la briga di riassumere i bisogni delle persone, studiare le caratteristiche dei problemi e delle soluzioni, di identificare dei traguardi desiderabili; il seguito di questo lavoro consiste nel tracciare delle prospettive che includono i bisogni, le persone, le soluzioni e i traguardi, nel comunicare i disegni politici e nel mettere in pratica ciò che si propone.

I nostri tempi sono segnati dalla crisi finanziaria di economie moderne che figurano tra le prime al mondo, è una crisi di bilanci prima che di produzione – le nostre imprese sono sempre buone come prima, i nostri progettisti intelligenti come prima, i nostri operai volenterosi, le nostre campagne produttive, come prima – eppure siamo destinati alla povertà sociale e all’insicurezza. Facilmente dovremo combattere altre guerre oltre a quelle che già ci impoveriscono in Afganistan e in Libia. Continue reading

Insieme Italia parte da qui

di Laura Caruso

Andiamo parecchio a monte: l’uomo deve riprendere il suo ruolo di motore della propria vita, rigettando in pieno qualsiasi forma di pensiero che lo identifichi come strumento per la produttività..non deve essere né il mercato

Non è la finanza a governare l’uomo, ma viceversa.

Quest’ultimo 50ennio ha assistito la rinuncia alla crescita individuale, all’accantonamento della cultura, dell’arte, dell’etica e dell’estetica, alla visione del mondo come di un tutto che proprio per essere formato da tante diversità è in una crescita evolutiva continua.

Ripartiamo e ripartiamo dall’uomo! Continue reading

Ogni volta che…

Ogni volta che elenco le parole che distinguono la proposta che Insieme Italia fa con la mia bocca non posso non vedere il sospetto negli occhi di chi mi ascolta la prima volta: sembrano le parole di altri partiti.

Non lo sembrano, sono. Ogni parola della politica è stata già usata, ribaltata, innovata, invecchiata, stirata e ciancicata, prima accorciata e poi allungata in neologismi; non è pensabile parlare una lingua nuova nella politica senza usare parole già usate da tutti.
Devo comunicare con parole note quello che di nuovo intendo fare per il Paese. Continue reading